La Storia

 

La famiglia Amici comincia l’arte della ristorazione già dal 1880 ad opera della bisnonna Emilia Ricci in Amici che curava la gestione di una piccola trattoria, con annessi bagni pubblici, in via S. Francesco al civico 36; in quel tempo non esisteva nelle abitazioni la stanza da bagno come la intendiamo noi oggi, ma esisteva il bagno alla turca ed il catino per lavarsi. Le vasche da bagno esistevano solo nelle case dei nobili, oppure nei bagni pubblici, come quello gestito dalla signora Emilia. Oggi lo chiameremmo diurno, in quel posto che si trova vicino al fiume Velino, erano state installate delle vasche di marmo da affittare al popolo per le loro necessità di pulizia; attigua ai bagni esisteva una trattoria dove la signora Emilia preparava succulenti manicaretti ai viandanti affamati.

In seguito la trattoria venne gestita dal figlio Giuseppe (nonno dell’attuale gestore); siamo nel 1919, quest’uomo piccolo ma con le idee molto chiare, diede un fortissimo impulso nella città all’attività ricettive dell’epoca. Già nel 1921 gestiva un piccolo albergo con annesso ristorante, chiamato albergo centrale, che sorgeva dove è adesso il palazzo delle poste centrali. La laboriosità e l’indrustriosità di questo piccolo uomo non finivano mai: nel 1924 gestiva la mensa degli operai della Viscosa. Nel 1925 prese in affitto l’albergo Croce Bianca situato nella piazza del comune dove ora sorge la torre comunale. Nel 1929 aprì i battenti il Caffè ristorante del teatro che venne accolto dalla cittadinanza con notevole plauso; sia il caffè che il ristorante erano frequentati da un’ottima clientela. Non contento, dopo che il Comune per utilità pubblica gli espropriò sia l’albergo Centrale che l’albergo Croce Bianca, creò la Pensione Terminillo, sita in via S. Rufo, dov’è oggi l’attuale albergo Europa.

Nel 1933 gestì per il periodo estivo un ristorante a Fregene (Roma), denominato il Pastarellaro; da questo momento inizia la scalata al monte Terminillo, prima nell’inverno 1933-1934, con un posto di ristoro a pian de Roscie. Poi nel 1934 a Pian dè Valli costruì un altro posto di ristoro, prima di dare l’avvio alla costruzione vera e propria dell’albergo Roma, che gestirà fino al 1960, anno in cui decise di tornare a valle e trasformare l’azienda agricola La Palazzina in una trattoria degna di questo nome.

Si sappia, infatti, che al posto dell’attuale trattoria esisteva, fin dai remoti tempi, un’osteria con gioco di boccie, dove gli agricoltori delle zone circostanti venivano dopo una dura giornata di lavoro a ritemprarsi lo spirito e le membra, affogando in un buon bicchiere di vino le fatiche della giornata.

Giuseppe Amici