Referenze

 

Guida Gambero Rosso
Sulla bella strada che porta a Terni, Giuseppe Amici conduce questo locale semplice e sempre raccomandabile per una sosta all'insegna di una cucina semplice e schietta ma tutt'altro che banale. Classico l'antipasto a base di salumi artigianali di qualità e sottoli, poi paste fatte in casa condite con tartufo, porcini e verdure di stagione oppure la specialità della casa: i rigatoni all'amatriciana in bianco. Tra i secondi, carni alla brace cotte a vista sul camino sempre acceso oppure cacciagione quand'è il periodo. Buona la zuppa inglese casalinga in chiusura. Discreta lista dei vini con alcuni rossi di pregio. Servizio efficiente e cortese anche nei momenti di pienone.
Una buona trattoria a gestione familiare, con un gradevole dehors estivo: in giardino, nella stagione calda, è possibile mangiare anche la pizza. C'è un sito internet molto ben strutturato (cosa davvero rara) ed è possibile prenotare sia on-line che tramite sms. Chi naviga solamente per le strade delle campagne laziali, potrà trovare una cucina ancorata alle tradizioni locali, proposta a prezzi più che onesti (menu degustazione a 10 e 12 euro!): zuppa di farro, fregnacce ai carciofi, rigatoni alla gricia, braciole di castrato alla griglia, stinco d'agnello alla casalinga, fagioli con le cotiche, semifreddo al caffè.
Servizio familiare ma attento.

 

Itinerari Turistico-gastronomici della Sabina
L'interno è caldo e cordiale per una cortesia "storica", di cui pare emblema il gran camino acceso, mentre l'esterno, nelle giornate primaverili ed estive, propone tavolate coinvolgenti all'ombra generosa di due enormi tigli.
Nel salone una piccola fototeca, quella della famiglia Amici che è stata la prima ad occuparsi di ristorazione in quel di Rieti. Non per nulla in due opuscoli di pergamena, conservati in bacheca, possono leggersi delle ricette che rappresentano l'Antiquariato gastronomico della famiglia.

 

Ansa Terra & Gusto
A tre minuti in auto dal centro storico di Rieti, sulla strada per Terni ed appena superata la rotatoria che porta al Santuario francescano de La Foresta, si trova una trattoria che ha fatto la storia di Rieti, La Palazzina. La si ripercorre ascoltando i tanti aneddoti che vi racconterà il titolare, Giuseppe Amici, che con il figlio Carlo rappresenta l’ultima generazione della più antica famiglia di ristoratori della città (il ristorante è inserito nel Registro Nazionale Imprese Storiche istituito da Unioncamere), ma ancora di più osservando le decine di foto d’epoca in cui ci si immerge entrando nel locale, che rappresentano in alcuni casi delle vere e proprie chicche per collezionisti.
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